Al medico fresco di Laurea - e non solo a lui - per prepararsi ad intervenire sul territorio per una chiamata di guardia medica serve una guida maneggevole, oltre i dottrinali testi di Medicina Interna o di Chirurgia.
Le infinite nozioni scientifiche apprese all'università , con dettagli sull'eziologia e la patogenesi delle malattie, se richiamate inopportunamente in una situazione di pericolo, con una persona che richiede un nostro intervento urgente e contorno di parenti vocianti e caos, sono inutili e addirittura potenzialmente fuorvianti.
Gli elementi davvero fondamentali della diagnosi differenziale sono molti, ma per fortuna non ingestibili: il medico è chiamato ad aprire mentalmente uno schema principale pragmatico, tracciato sulla sua preparazione di base, riservando solo a un secondo momento il raffinamento del suo ragionamento clinico. L’ABC del primo soccorso, con verifica dei parametri vitali di un paziente, seguito da una rapida identificazione del tipo di problema che ha sotto gli occhi e l'organizzazione delle prime razionali risposte, è ciò che costruisce una buona pratica. Certamente non è poco, e un buon metodo da seguire è essenziale per arrivare a tale buon risultato.
Un compagno prodigo di buoni consigli
Quando si è sul campo non è subito necessario capire tutto, partendo magari dalla disamina completa di un dolore toracico così come riportata su un trattato di medicina interna. E una mente preparata e allenata, anche con un precedente training di un testo maneggevole e completo, ci può aiutare: un approccio graduale, procedendo dagli elementi clinici più salienti che generano le decisioni principali (orientamento diagnostico, eventuale terapia d’urgenza, decisione se ospedalizzare).
Un buon manuale di Guardia Medica risponde a quest’esigenza. Un testo efficace - certamente da non leggere "sul set" spulciando pagine di fronte al paziente, come raccomanda l'autore del primo testo che andiamo a recensire, Roberto Antonicelli - è una guida su questo sentiero difficile del “saper fare†in tempi rapidi.
"La guardia medica 2017 - Il Manuale del medico di Continuita' Assistenziale", testo di Antonicelli, Maio e Scotti, edito da Momento Medico, è uno dei migliori per la Guardia Medica, fornendo consigli pratici che trovi molto difficilmente in un altro libro. Anche la lista delle patologie è abbastanza completa, ci sono tutti i richiami più importanti sugli elementi diagnostici e terapeutici.
L'organizzazione del testo è per branche specialistiche (cardiologia, pneumologia, neurologia ecc.), forse la migliore per poter organizzare in modo razionale e non ripetitivo le nozioni. Anche se in una guida alla pratica clinica dovrebbe essere preferito un approccio "per problemi" in senso stretto, in cui vengono affrontate le situazioni così come si presentano (dolore addominale, perdita di coscienza, difficoltà di deambulazione), questo comporta spesso l'inevitabile necessità di una stesura più completa, tipica di un trattato di semeiotica, difficilmente riassumibile se non in ipertrofici "schemi" che non sono mai troppo utili.
Il modo in cui è invece organizzato il testo di Antonicelli consente sintesi sufficientemente esaustive delle sezioni specialistiche ma non dimentica, con altre sezioni aggiuntive precise e puntuali, di trattare alcuni argomenti essenziali con il metodo orientato ai problemi. Ad esempio, utilissimi capitoli sul come visitare gli anziani e i bambini, altri che riassumono caratteristiche fondamentali di diversi gruppi di farmaci (antinfiammatori, antibiotici, antistaminici e cortisonici) senza dimenticare un capitolo specifico per le reazioni allergiche ai farmaci.
Sorprende ancora piacevolmente la completezza di questo piccolo manuale, sia quando troviamo sezioni dedicate al primo intervento, più scontate, sia capitoli con consigli di tipo medico-legale, sia un utilissimo compendio di consigli pratici sul come organizzarsi a 360° nell'affrontare il turno in Continuità Assistenziale: come organizzarsi mentalmente prima di un intervento, la strumentazione in borsa medica, il comportamento da tenere per la gestione dei familiari del malato e per la sicurezza personale.
Sarà banale, ma ci sembra questo lo spirito che deve animare sempre chi scrive un testo: quello di pensare "a specchio" dell'utente, in questo caso del Medico, con le sue corpose difficoltà operative e il peso di una tutela professionale sempre minore. Non è solo una "guida di riferimento", come si potrebbe pensare. È un testo che va letto, studiato, gradevole anche per uno stile discorsivo che evita un arido schematismo.
Un problema abbastanza stupido riscontrato nella precedente edizione (2016) è l'uso di uno stile tipografico con un font poco leggibile (vedi Fig.1), non tanto per la piccolezza del corpo testo ma per lo stile, un narrow talmente stretto, e "impastato" con uno stile in grassetto, che può infastidire e rallentare la lettura. A dire il vero, non è semplice trovare libri stampati con questo carattere, tipico dei foglietti illustrativi dei farmaci.
Fig. 1 - L'edizione del manuale Antonicelli di Guardia Medica del 2016
Prima di acquistare l’edizione 2016 l’anno scorso, avevamo in dotazione la precedente del 2009, di dimensioni totali più piccole, ed era un testo leggibilissimo, nonostante il font usato fosse ugualmente piccolo.
Fig. 2 - Una precedente edizione del manuale Antonicelli del 2009 - Il corpo tipografico, sebbene piccolo, è un font tradizionale e ben leggibile
Fig. 3 - Come si vede in questa comparazione, in realtà l'edizione 2016 è persino di formato più grande, nonostante la sua leggibilità sia inferiore, a causa del font scelto, a quella del 2009 in nostro possesso.
La nuova edizione 2019
Abbiamo segnalato il problema alla casa editrice e si spera che tornino a vesti tipografiche più sagge, perchè il manualetto è davvero valido nei contenuti e non merita di essere penalizzato nella presentazione. L'ultima edizione 2019 sembra aver in parte corretto il tiro, migliorando la resa grafica del testo, ma avendo visionato solo un'anteprima sul web attendiamo di sfogliare direttamente la copia prima di trarre conclusioni definitive.